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Tra gli strumenti di risparmio di lungo periodo troviamo la previdenza complementare, una soluzione che permette di colmare la differenza tra l'ultimo reddito lavorativo e la pensione di base.

Questo strumento di risparmio si è reso necessario in Italia a partire dagli anni Novanta, quando il sistema pensionistico di base è stato modificato. L’aumento medio della vita e il rallentamento della crescita economica hanno reso necessaria una revisione del sistema con un innalzamento dell’età richiesta per la pensione e una revisione delle modalità di calcolo dell’assegno.

Quando conviene aprire un fondo pensione personale?

Il prima possibile. Maggiore è l’orizzonte temporale per il quale si accantonano e reinvestono le somme destinate al fondo pensione, maggiore sarà il rendimento delle stesse al momento della riscossione.

I dipendenti privati possono anche scegliere di devolvere il proprio Tfr al fondo pensione: questo accade automaticamente se entro sei mesi dal momento dell’assunzione non si decide se mantenere le somme Tfr in società o trasferirle al fondo pensione integrativo. Si ottiene lo stesso risultato anche se il lavoratore attiva il fondo pensione complementare in un momento successivo ai primi sei mesi di assunzione.

Chi può aprire un fondo pensione?

Può aderire chiunque, che si tratti di lavoratori o meno, a patto che manchi almeno un anno al raggiungimento dell’età pensionabile: lavoratori dipendenti privati o pubblici (anche con contratti a progetto o occasionale); lavoratori autonomi e liberi professionisti, soci lavoratori e i lavoratori dipendenti di società cooperative di produzione e lavoro, soggetti senza reddito fiscalmente a carico, anche minorenni; persone che svolgono lavori non retribuiti in relazione a responsabilità familiari e percettori di redditi diversi da lavoro.

I vantaggi di un fondo pensione?

I fondi pensione offrono varie garanzie che ne fanno uno strumento solido e sicuro per investire nel proprio futuro. Sul fronte di regolamentazione e vigilanza sono sottoposti a rigidi controlli e normative imposte dalle autorità di vigilanza (come la Covip in Italia), garantendo trasparenza e sicurezza per gli investitori.

Consentono inoltre una diversificazione degli investimenti: per ridurre i rischi associati alle fluttuazioni dei mercati finanziari, i fondi pensione diversificano gli investimenti in diversi strumenti e settori, distribuendo così il rischio e proteggendo il capitale investito.

Altri vantaggi riguardano la gestione professionale e la segregazione dei patrimoni. I fondi pensione integrativi sono gestiti da società di gestione specializzate e altamente qualificate, che operano nel rispetto delle politiche di investimento e dei limiti di rischio stabiliti dalla normativa. Inoltre, i patrimoni dei fondi pensione sono separati da quello delle società di gestione, garantendo la protezione del capitale degli investitori anche in caso di problemi finanziari.

Infine è utile aggiungere che coloro che li possiedono non devono effettuare alcuna relativa dichiarazione sull’Isee.

Ma indubbiamente il principale vantaggio è che fino a 5.164,57€ annui di versamenti, l'importo viene dedotto dal reddito imponibile Irpef, quindi con un vantaggio economico-fiscale immediato.


Per saperne di più o aderire, contattami, e sarò felice di aiutare il tuo te stesso di domani.

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